In arrivo la ventinovesima edizione di Vivicittà!

VIVICITTA’

LA CORSA PER TUTTI

Domenica 15 aprile 2012 torna l’iniziativa simbolo dell’Uisp, Vivicittà: la corsa di tutti, caratterizzata da un forte impegno sociale, civile e ambientale.

Corse non competitive e competitive, con l’inserimento degli atleti in una classifica unica internazionale costruita sulla base della compensazione delle altimetrie dei vari percorsi cittadini.

La storica manifestazione giunge alla 29esima edizione e il via sarà dato come tradizione dai microfoni del GR1-Rai: migliaia di atleti in moltissime città in Italia e all’estero partiranno in contemporanea, messaggeri dei valori di pace e solidarietà.

Vivicittà rinnova il suo impegno verso l’ambiente attraverso l’uso di materiale eco-sostenibile, valutazione dell’impatto ambientale, attenzione alla vivibilità delle città.

Vivicittà si corre in tutti quei contesti dove lo sport può essere un mezzo per sensibilizzare e creare attenzione: a Saida, in Libano, con 1300 bambini  palestinesi e libanesi per favorire il dialogo e l’integrazione. Così come a Makeni, a Gomel, a Tuzla, Zavidovici e in tante altre città nel mondo.

Vivicittà si corre, nell’ambito di programmi e interventi dell’Uisp, anche negli istituti penitenziari di molte città.

Vivicittà è anche solidarietà concreta: la manifestazione nel 2011 ha raccolto i fondi necessari per la costruzione di un playground all’interno di una scuola a Foundiougne, in Senegal.

I campioni al via alla XXVIII edizione di Vivicittà

Vivicittà, “la corsa che unisce”: domenica 3 aprile alle 10.30 in centomila scatteranno al via di Radio 1 Rai,

in 38 città italiane e 16 nel mondo

Roma, 31 marzo. Italia, pronti: Via! Vivicittà, la “corsa più grande del mondo”, è ai blocchi di partenza: 100.000 podisti scatteranno simultaneamente domenica prossima, 3 aprile in 38 città italiane e 16 nel mondo. Vivicittà è la corsa podistica organizzata dalla Uisp-Unione Italiana Sport Per tutti, giunta alla 28^ edizione.

La corsa, come tradizione, è legata al tema della sostenibilità ambientale a cui quest’anno si aggiunge quello speciale del 150^ anniversario dell’Unità d’Italia. Campioni e sportivi della domenica, intere famiglie e scolaresche invaderanno la penisola e affronteranno la prova competitiva di 12 km. o la non competitiva di 4 km.

Alla fine la classifica unica compensata permetterà a tutti di far parte di un’unica interminabile graduatoria. Un modo per rendere davvero concreto lo slogan “La corsa che unisce”: il via verrà dato in diretta alle ore 10.30 attraverso i microfoni di Radio 1 Rai.

Iniziative speciali in molte città con giganteschi tricolore e l’Inno di Mameli alla partenza e all’arrivo. Vivicittà è anche la corsa ad impatto zero: bicchieri, pettorali e stampati vari sono realizzati in materiale ecologico e biodegradabile. Inoltre verrà distribuita acqua di rete per sostenere la campagna Uisp “Per un uso consapevole dell’acqua”, a cui è dedicata la manifestazione. Verrà incentivato il trasporto pubblico attraverso convenzioni nelle singole città.

Vivicittà si correrà anche in diciassette istituti penitenziari e minorili. Un’unica, grande occasione di sportpertutti per l’ambiente, la solidarietà, i diritti.

Grazie alla collaborazione con l’ufficio per la cooperazione del Ministero degli Esteri a Beirut e con UNRWA, l’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi, Vivicittà riconferma inoltre la sua vocazione internazionale: la gara si svolgerà infatti anche quest’anno a Sidone, a sud di Beirut, e sarà l’evento conclusivo delle “Palestiniadi”, che coinvolgono i bambini di tutti i campi palestinesi del Libano.

Molti i campioni al via nelle varie città: tra gli altri segnaliamo il nazionale juniores Giorgio Scialabba e le gemelle La Barbera in corsa a Palermo. Particolarmente qualificato il parterre femminile: a Livorno l’azzurra Giulia Martinelli se la vedrà a distanza con Gloria Marconi a Firenze. Tra gli uomini: il keniano Rugut Kiprotich a Firenze, Cosimo Caliandro a Bari e Filali Tayeb a Latina.

Le 38 città italiane di Vivicittà

Competitiva (12 km.) e non competitiva (4 km.): Alessandria, Aosta, Bari, Bolzano, Cagliari, Caltanissetta, Civitavecchia, Cremona, Ferrara, Firenze, Frosinone, Genova, La Spezia, Latina, Livorno, Matera, Palermo, Parma, Perugia, Pescara, Reggio Emilia, Riccione (Rn), Roma, Rovereto (Tn), Siena, Torino, Trapani, Urbino, Venezia, Viareggio.

Soltanto non competitiva (4 km.): Arezzo, Bologna, Brescia, Brindisi, Como, Enna, Trieste, Varese

Le 16 città del mondo (competitiva e non competitiva): Bron (Francia), Bucarest (Romania), Dakar (Senegal), Fouchères (Francia), Ginevra (Svizzera), Gomel (Bielorussia), Kinshasa (Repubblica Democratica del Congo), Makeni (Sierra Leone), Pola (Croazia), Saint Etienne du Rouvray (Francia), Saint Ouen (Francia), Sarajevo (Bosnia-Erzegovina), Sidone – campi profughi palestinesi del Libano, Tuzla (Bosnia-Erzegovina), Vieux Condé (Francia), Zavidovici (Bosnia-Erzegovina).

Tra le novità di questa edizione, la collaborazione con Banca Prossima, del gruppo Intesa Sanpaolo, che si unisce tra gli sponsor al partner storico Sport e Sicurezza. È stato inoltre siglato un accordo con la società di abbigliamento sportivo Givova, che sarà quindi il fornitore tecnico nazionale di Vivicittà 2011.

La manifestazione gode dell’adesione del Presidente della Repubblica e dei patrocini della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, del Ministero degli Affari Esteri, del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, del Ministro della Gioventù e di quello delle Pari opportunità e del Segretariato Sociale Rai.

Vivicittà: messaggio di pace della corsa più grande del mondo

Vivicittà è da sempre la corsa più grande del mondo. 19 quest’anno le città estere nelle quali si correrà: da Sarajevo a Bucarest; da Makeni a Kinshasa. Come nel 2010, si sarebbe dovuta correre anche a Yokoama, città poco a sud dell’epicentro del tremendo terremoto che ha messo in ginocchio il Giappone. E poi Dakar e il Libano: “Come il 2010, ripeteremo l’esperienza di coinvolgere i bambini e le bambine dei campi profughi palestinesi in Libano – spiega Carlo Balestri, responsabile Dipartimento internazionale Uisp – Sarà la chiusura ideale delle Palestiniadi che si svolgeranno in quei giorni. A Sidone, il 1° maggio, correranno assieme gli alunni delle scuole elemntari della città e i loro coetanei palestinesi che vivono nei campi profughi. Senza dubbio, sarà la tappa più significativa dell’edizione 2011″. E’ ormai consolidato il rapporto dell’Uisp con la Cooperazione italiana nel paese mediorientale, responsabile dell’organizzazione di questa sorta di “Giochi della gioventù” per i piccoli abitanti dei campi. Read more »

Prologo di Vivicittà in carcere, a Brescia e Bari: la corsa unisce

“La corsa che unisce” è lo slogan di questa XXVIII edizione di Vivicittà (appuntamento domenica  prossima, 3 aprile) e il prologo di sabato 26 marzo sembra interpretarlo al meglio. Infatti si è corso in due carceri che rappresentano due poli della penisola: il Minorile di Fornelli a Bari e la Casa di reclusione Verziano di Brescia. La corsa unisce anche chi vive un periodo di reclusione e con chi è fuori. Il progetto “Porte aperte” Uisp prosegue e in occasione di Vivicittà sono previste manifestazioni in 17 Istituti di pena italiani. Questi i prossimi appuntamenti: 2 aprile, Vivicittà nei carceri di Bollate (Milano), Caltanissetta e Pavia. 10 aprile, Vivicittà nel carcere di Opera (Milano). 14 aprile, Vivicittà nei carceri di Eboli e Parma.

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Conferenza stampa di presentazione Vivicittà 2011

La conferenza stampa nazionale di presentazione della XXVIII edizione di Vivicittà si terrà a Roma, giovedi 31 marzo, ore 11.30, presso la Centrale Montemartini (viale Ostiense, 106 – fermata metro B Garbatella).

Vivicittà è la corsa podistica organizzata dalla Uisp-Unione Italiana Sport Per tutti e quest’anno legata alla ricorrenza del 150^ anniversario dell’Unità d’Italia. “La corsa che unisce” sarà infatti lo slogan comune a tutti i partecipanti che da un capo all’altro del mondo partiranno in contemporanea al segnale orario delle 10.30 lanciato dal Gr1 della Rai.

Vivicittà si correrà anche in diciassette istituti penitenziari e minorili. Un’unica, grande festa di sportpertutti per l’ambiente, la solidarietà, i diritti.

Grazie alla collaborazione con l’ufficio per la cooperazione del Ministero degli Esteri di Beirut e con UNRWA, l’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati Palestinesi, Vivicittà riconferma inoltre la sua vocazione internazione: la gara si svolgerà infatti anche quest’anno a Sidone, a sud di Beirut, e sarà l’evento conclusivo delle “Palestiniadi”, che coinvolgono i bambini di tutti i campi palestinesi del Libano.

Tra le novità di questa edizione, la collaborazione con Banca Prossima, del gruppo Intesa Sanpaolo, che si unisce tra gli sponsor al partner storico Sport e Sicurezza. È stato inoltre siglato un accordo con la società di abbigliamento sportivo Givova, che sarà quindi il fornitore tecnico nazionale di Vivicittà 2011.

La manifestazione gode dell’adesione del Presidente della Repubblica e dei patrocini del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Ministero degli Affari Esteri, Ministero della Giustizia, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Ministro della Gioventù, Ministro per le Pari Opportunità, della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Segretariato Sociale Rai.

Vivicittà Firenze: video-intervista a Marco Ceccantini

L’organizzazione di Vivicittà Firenze nelle parole di Marco Ceccantini, dirigente Uisp Firenze:

http://www.youtube.com/watch?v=DCVNAzsdNFI

Vivicittà nel mondo: a colloquio con Carlo Balestri, responsabile Relazioni Internazionali Uisp

                                                                                                                                                                 

Vivicittà ha rafforzato sempre più nel corso del tempo   la propria  vocazione internazionale correndo per i diritti di tutti a Baghdad, Nairobi, in Ruanda, in Sierra Leone, in Palestina, per fare solo alcuni nomi. Ci può fare una sintesi di quanto è stato realizzato fino ad ora grazie alla manifestazione in questi e in altri Paesi?

Vivicittà all’estero, soprattutto in alcune realtà martoriate, è stata ed è tuttora uno strumento potente ed efficace o per denunciare pubblicamente situazioni di diritti negati (a Baghdad contro l’embargo; a Nairobi per denunciare le condizioni di vita di Korogocho, uno slum nato su una discarica ) o per tentare di ricostruire, attraverso un momento di festa e di partecipazione un’unità in un contesto appena uscito da un conflitto interetnico o da una guerra intestina (ad esempio Sarajevo e Beirut). Non tutte le Vivicittà all’estero sono riuscite a costruire le condizioni per fare altro, in alcuni casi sono rimaste manifestazioni svolte una tantum (ad esempio quella di Berlino dopo la caduta del muro) o manifestazioni che si susseguono anno per anno senza che ci sia una collaborazione continua e continuativa tra Uisp e le realtà locali (ad esempio in Sierra leone, a Kinchasa, in Ruanda). Sono lì, come sentinelle, in attesa che qualcosa in più accada, aldilà del sostegno per l’organizzazione e l’invio di qualche fondo e/o materiale per solidarietà.

D’altronde non può essere che così, mai avremmo la forza per essere attivi ovunque e le nostre risorse umane ed economiche sono limitate e ci obbligano sempre ad una selezione dei luoghi. Però in molti dei paesi in cui si corre i rapporti sono stati e/o sono più duraturi. È il caso della Bosnia e di Sarajevo, dove storicamente, in periodo di conflitto, eravamo presenti con progetti di sostegno a distanza e dove non solo si corre ancora Vivicittà, ma addirittura,  attraverso la nostra ong Peace Games, abbiamo attivo un progetto di cooperazione incentrato sulla formazione ad operatori di ludobus che coinvolge cinque associazioni di diverse provenienza etnico/religiosa. Soprattutto negli ultimi anni l’organizzazione di Vivicittà ed altri eventi all’estero ci hanno permesso di comunicare e far conoscere la filosofia e il marchio Uisp, di sensibilizzare la popolazione, i mass media locali e quelli italiani sulla problematica trattata e di stringere rapporti e relazioni con istituzioni e società civile per radicarsi sul territorio, non limitandosi ad interventi spot ma creando le condizioni per l’avvio di progetti di collaborazione e/o di cooperazione internazionale. È il caso del Libano, che tratterò più avanti; del Brasile, dove l’organizzazione di Vivicittà in Amazzonia ci ha aperto le porte a una proficua collaborazione prima con lo Stato del Parà e poi con il Comune di Rio de Janeiro e alcune associazioni del territorio; del Senegal dove da anni organizziamo Vivicittà a Dakar e dove, grazie anche all’esperienza della “Bamako Dakar il silenzioso tour della solidarietà”, abbiamo attivato in un villaggio di pescatori un progetto di cooperazione internazionale all’interno del quale è prevista, a margine di Vivicittà 2011, una raccolta fondi a sostegno della costruzione di un impianto multifunzionale in una delle scuole elementari del villaggio; e anche il caso di Shuf’at, il campo profughi palestinese di Gerusalemme Est, dove da anni Peace Games ha una sua struttura di sostegno ed accoglienza che è diventata, dallo scorso anno, anche il centro organizzativo di Vivicittà. Read more »

Video-intervista a Stefano Baldini su Vivicittà

A questo link una recente video-intervista a Stefano Baldini su Vivicittà:

http://www.youtube.com/watch?v=dvSUiwe1Ee8

Stefano Baldini ricorda il suo Vivicittà

 

Stefano Baldini all'arrivo della maratona alle Olimpiadi di Atene 2004

Se dico Vivicittà cosa ti viene in mente? Quale pensi sia il segreto di una gara che da ventisette anni viene corsa in contemporanea in oltre 40 città in Italia, in 17 istituti penitenziari e minorili e che conquista sempre più Paesi anche all’estero?

Intanto la singolarità della formula: non esiste un evento uguale che permette di partecipare alla stessa gara pur correndo in città diverse; poi sicuramente correre è una pratica sempre più diffusa, quindi una gara popolare come Vivicittà trova terreno fertile tra chi sta iniziando a conoscere questa disciplina molto salutistica.

Quanti anni avevi quando hai debuttato nella manifestazione? E quali ricordi ti ha lasciato la tua vittoria nel 1996?

Ho gareggiato la prima volta al Vivicittà nell’edizione di Reggio Emilia nel 1990, finii secondo dietro Salvatore Bettiol che in quegli anni era in gran forma. Ho sempre corso questa gara a Reggio Emilia, su un percorso velocissimo che mi ha permesso nel 1996 di vincere la classifica finale. Quell’anno ero davvero in forma, ho ottenuto nel ‘96 tutti i primati personali dai 3000 ai 10000 quindi sui 12 km mi sono espresso al massimo delle mie possibilità, davanti al mio pubblico e nella mia città, davvero bellissimo.

Quali suggerimenti ti sentiresti di dare per il futuro della “corsa più grande del mondo”?

Continuare a cercare il massimo afflusso delle scuole dato che i ragazzi sono il nostro futuro. Read more »

Vivicittà Palermo: il sindaco “tassa” la manifestazione. La Uisp risponde: “Noi ci saremo”

Il sindaco di Palermo impone una tassa sulle strade attraversate da Vivicittà. Con quali conseguenze sulla manifestazione? Risponde Gioacchino Guagliardito, presidente Uisp Palermo.

Vivicittà Palermo in una foto di Dario Terrana

Il Comune di Palermo ha stabilito in una recente delibera la tassazione di 30 euro per ogni strada coinvolta da manifestazioni culturali o sportive, gare ciclistiche, maratone. Che impatto avrà tutto questo sull’organizzazione di Vivicittà e come vi regolavate invece negli anni precedenti?

 

 

L’impatto causato da questa tassazione naturalmente provocherà un aumento della quota d’iscrizione per gli atleti e amatori che il 3 aprile verranno numerosi a Piazza Verdi.

Il Comune di Palermo non ci dà più un contributo da ben cinque anni e quest’anno ci chiede pure soldi: assurdo!!!

Come è stato motivato il provvedimento?

Nessuna motivazione. Quando abbiamo sollevato il caso attraverso la stampa, il dirigente dell’Assessorato al Traffico, Marco Ciralli, ha giustificato il provvedimento dicendo che con lo stesso la città di Palermo si è adeguata ai regolamenti delle altre città. Mettendo per buona questa giustificazione, io dico che, se nelle altre città esiste tale provvedimento, sono sicuro che l’Amministrazione comunque contribuisce a quelle che sono le spese per organizzare eventi sportivi come il Vivicittà. Read more »

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