Vivicittà in Libano su Radio 3 Rai: storia di una corsa attraverso i campi profughi palestinesi
“A pieni polmoni” è la storia di una corsa nei campi profughi palestinesi in Libano organizzata dall’Uisp-Unione Italiana Sport Per tutti e dalla Cooperazione italiana. Un’occasione per raccontare i luoghi, la vita e le storie dall’interno degli insediamenti palestinesi nel Paese dei cedri. Luci puntate sugli abitanti del campo di Beddawi, al confine con la Siria, nella città di Tripoli, e sulla convivenza con i 40mila sfollati del vicino campo di Nahr el Bared, distrutto dalle bombe dell’esercito libanese esattamente tre anni fa. Le vicende personali, le aspirazioni, le prospettive, il miraggio della Palestina: il tutto riportato dai nostri giornalisti e dalla viva voce dei protagonisti.
L’audio documentario realizzato da Sara Sartori (Agenzia Ami) sarà ospite dello spazio “Tre Soldi” di Radio3 Rai per raccontare l’esperienza della corsa che in Libano ha coinvolto 3.500 bambini dei 12 campi profughi disseminati sul territorio del Paese dei cedri. Attraverso le voci dei giornalisti (ami) Sara Sartori, Valerio Perogio e le testimonianze dirette dei protagonisti seguiremo un viaggio in cinque puntate.
Sorti tra il 1948 e il 1956 in seguito all’occupazione israeliana delle terre di Palestina e alla diaspora del popolo palestinese, sono 12 i campi attualmente presenti in Libano. Nel documentario “A pieni polmoni” dalla linea di partenza della corsa Uisp prendono il via le vicende del campo di Beddawi, situato nel nord del paese alle porte di Tripoli. All’interno di un solo chilometro quadrato di superficie, alle storie dei suoi abitanti si intersecano quelle degli sfollati del vicino campo di Nahr el Bared, in gran parte emigrati a Beddawi dopo la distruzione del loro insediamento per mano dell’esercito libanese in quindici settimane di bombardamenti, iniziati esattamente tre anni fa. Tra residenti e ospiti sono almeno 40mila le persone che vivono nel campo, costrette a fronteggiare le numerose difficoltà che lo status di profughi e la convivenza impongono. La quotidianità, la limitazione dei diritti, il desiderio di integrazione con la popolazione libanese, le aspirazioni e il miraggio della Palestina: attraverso le parole dei nostri giornalisti e la viva voce dei protagonisti, “A pieni polmoni” racconta le immagini e dipinge i racconti di chi vive rincorrendo la propria identità sospesa.









