Vivicittà, “la corsa che unisce”: domenica 3 aprile alle 10.30 in centomila scatteranno al via di Radio 1 Rai,
in 38 città italiane e 16 nel mondo
Roma, 31 marzo. Italia, pronti: Via! Vivicittà, la “corsa più grande del mondo”, è ai blocchi di partenza: 100.000 podisti scatteranno simultaneamente domenica prossima, 3 aprile in 38 città italiane e 16 nel mondo. Vivicittà è la corsa podistica organizzata dalla Uisp-Unione Italiana Sport Per tutti, giunta alla 28^ edizione.
La corsa, come tradizione, è legata al tema della sostenibilità ambientale a cui quest’anno si aggiunge quello speciale del 150^ anniversario dell’Unità d’Italia. Campioni e sportivi della domenica, intere famiglie e scolaresche invaderanno la penisola e affronteranno la prova competitiva di 12 km. o la non competitiva di 4 km.
Alla fine la classifica unica compensata permetterà a tutti di far parte di un’unica interminabile graduatoria. Un modo per rendere davvero concreto lo slogan “La corsa che unisce”: il via verrà dato in diretta alle ore 10.30 attraverso i microfoni di Radio 1 Rai.
Iniziative speciali in molte città con giganteschi tricolore e l’Inno di Mameli alla partenza e all’arrivo. Vivicittà è anche la corsa ad impatto zero: bicchieri, pettorali e stampati vari sono realizzati in materiale ecologico e biodegradabile. Inoltre verrà distribuita acqua di rete per sostenere la campagna Uisp “Per un uso consapevole dell’acqua”, a cui è dedicata la manifestazione. Verrà incentivato il trasporto pubblico attraverso convenzioni nelle singole città.
Vivicittà si correrà anche in diciassette istituti penitenziari e minorili. Un’unica, grande occasione di sportpertutti per l’ambiente, la solidarietà, i diritti.
Grazie alla collaborazione con l’ufficio per la cooperazione del Ministero degli Esteri a Beirut e con UNRWA, l’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi, Vivicittà riconferma inoltre la sua vocazione internazionale: la gara si svolgerà infatti anche quest’anno a Sidone, a sud di Beirut, e sarà l’evento conclusivo delle “Palestiniadi”, che coinvolgono i bambini di tutti i campi palestinesi del Libano.
Molti i campioni al via nelle varie città: tra gli altri segnaliamo il nazionale juniores Giorgio Scialabba e le gemelle La Barbera in corsa a Palermo. Particolarmente qualificato il parterre femminile: a Livorno l’azzurra Giulia Martinelli se la vedrà a distanza con Gloria Marconi a Firenze. Tra gli uomini: il keniano Rugut Kiprotich a Firenze, Cosimo Caliandro a Bari e Filali Tayeb a Latina.
Le 38 città italiane di Vivicittà
Competitiva (12 km.) e non competitiva (4 km.): Alessandria, Aosta, Bari, Bolzano, Cagliari, Caltanissetta, Civitavecchia, Cremona, Ferrara, Firenze, Frosinone, Genova, La Spezia, Latina, Livorno, Matera, Palermo, Parma, Perugia, Pescara, Reggio Emilia, Riccione (Rn), Roma, Rovereto (Tn), Siena, Torino, Trapani, Urbino, Venezia, Viareggio.
Soltanto non competitiva (4 km.): Arezzo, Bologna, Brescia, Brindisi, Como, Enna, Trieste, Varese
Le 16 città del mondo (competitiva e non competitiva): Bron (Francia), Bucarest (Romania), Dakar (Senegal), Fouchères (Francia), Ginevra (Svizzera), Gomel (Bielorussia), Kinshasa (Repubblica Democratica del Congo), Makeni (Sierra Leone), Pola (Croazia), Saint Etienne du Rouvray (Francia), Saint Ouen (Francia), Sarajevo (Bosnia-Erzegovina), Sidone – campi profughi palestinesi del Libano, Tuzla (Bosnia-Erzegovina), Vieux Condé (Francia), Zavidovici (Bosnia-Erzegovina).
Tra le novità di questa edizione, la collaborazione con Banca Prossima, del gruppo Intesa Sanpaolo, che si unisce tra gli sponsor al partner storico Sport e Sicurezza. È stato inoltre siglato un accordo con la società di abbigliamento sportivo Givova, che sarà quindi il fornitore tecnico nazionale di Vivicittà 2011.
La manifestazione gode dell’adesione del Presidente della Repubblica e dei patrocini della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, del Ministero degli Affari Esteri, del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, del Ministro della Gioventù e di quello delle Pari opportunità e del Segretariato Sociale Rai.