Campi profughi
IL CAMPO A GERUSALEMME EST
SHU’FAT
Il Campo è situato a pochi minuti da Gerusalemme, sulla strada per Nablus. E’ sorto a seguito dell’occupazione israeliana della Città Vecchia nel giugno del 1967, e occupa un’area di 1 kmq per una popolazione che oggi ha raggiunto le 35.000 unità. Non è pensabile alcuna estensione territoriale a causa della vicinanza dei quattro insediamenti israeliani che lo circondano e della costruzione del Muro di separazione che lo isolerà dall’area metropolitana di Gerusalemme. Ne deriva un impatto deleterio con l’ambiente e con l’organizzazione dello spazio collettivo e privato. I servizi di base sono erogati dall’Unrwa (agenzia Onu per i rifugiati palestinesi) solo alle persone ufficialmente riconosciute come rifugiate. Nel campo ci sono 4 scuole e 7 asili, di cui uno nel centro educativo Al Zuhur, avviato e gestito grazie ai progetti di Peace Games Uisp.
I CAMPI PROFUGHI IN LIBANO
La situazione più drammatica per i profughi palestinesi sembra essere proprio quella libanese. Il Libano ha infatti non solo una altissima percentuale della popolazione costituita da profughi palestinesi (quasi l’11%) ma anche la più alta percentuale di concentrazione di rifugiati presenti nei campi, (il 52.8%).
Esistono 12 campi profughi ufficiali con una popolazione di circa 217.000, su un totale di 411.000 rifugiati nel paese. Secondo fonti governative il numero potrebbe superare i 450.000, considerato l’alto numero di profughi non-registrati che vivono sia all’interno dei campi che fuori. Il personale dell’UNRWA che si occupa di loro ammonta a 3.220 addetti.
Esistono anche una quindicina di insediamenti informali (UNRWA 2006).
In Libano vivono Palestinesi:
- registrati sia presso l’UNRWA che presso le autorità libanesi
- registrati solo presso le autorità Libanesi
- non registrati ( i No ID per cui si sta cercando di trovare una soluzione)
Dei 12 campi, tre sono nelle vicinanze di Tiro, due vicino a Sidone, quattro nella periferia di Beirut, due nelle vicinanze di Tripoli e uno a Baalbek.
Inizialmente i campi erano 15, uno fu raso al suolo da un bombardamento israeliano e altri tre furono distrutti durante la guerra civile. Solo uno – quello di Dbayeh – è stato ricostruito.
Dopo gli scontri dell’estate 2007 nel campo di Nahr el Bared tra l’esercito libanese ed il gruppo armato Fatah el Islam, i rifugiati di questo campo sono sfollati in altri campi o in altri Paesi. La maggior parte, oltre 25.000 persone, si è rifugiata nel vicino campo di Beddawi, che ha visto raddoppiare il numero dei suoi abitanti in pochissimo tempo. Le condizioni del campo di Beddawi sono diventate insostenibili e drammatiche. Centinaia di famiglie hanno trovato asilo nelle aule scolastiche di UNRWA, nei centri di accoglienza provvisori o in abitazioni private. Dopo un anno dall’inizio del conflitto le aule sono tornate alla loro funzione usuale e almeno 1500 famiglie hanno fatto rientro nella nuova parte del campo, sia pure in condizioni di estremo disagio. La pressione antropica non sembra però poter diminuire nel breve periodo, poiché la ricostruzione dell’Old Camp - dove risiedevano la maggior parte delle famiglie – di Nahr el-Bared si valuta durerà alcuni anni.
| CAMPI | NUMERO DI PROFUGHI REGISTRATI |
| Mar Elias | 1.411 |
| Burj el-Barajneh | 20.405 |
| Dbayeh | 4.211 |
| Shatila | 12.235 |
| Ein el-Hilweh | 45,337 |
| Mieh Mieh | 5.037 |
| El-Buss | 10.107 |
| Rashidieh | 25.580 |
| Burj el-Shemali | 18.659 |
| Nahr el-Bared | 31,023* |
| Beddawi | 16.198* ora quasi 40.000 con gli sfollati di Nahr el Bared |
| Wavel | 7,553 |
| + 25315 profughi distribuiti attorno ai campi | |














