Vivicittà 2017: il racconto delle Tg R Rai e di Radio 1

Vivicittà è anche un racconto sociale del nostro Paese attraverso lo sport. Un’opportunità di valorizzazione del ruolo di servizio pubblico che è stata colta bene da molte testate giornalistiche regionali della Rai e da Radio 1 Rai.

Si parte dal Tgr Rai Sicilia che trasmette da Pozzallo (Ragusa) il via simbolico a questa edizione 2017: nel servizio di Roberta Marilli si vedono le immagini dello striscione che apre la camminata, dal lungomare del Comune dove avvengono molti sbarchi di migranti. Parla il sindaco Ammatuna: “Siamo orgogliosi che dalla nostra città parta un messaggio di solidarietà e speranza”. Il servizio prosegue con le immagini di Palermo, con la vittoria di Yuri Floriani: “Sicilia sul gradino più alto di Vivicittà per accoglienza e sport”, sottolinea la giornalista. GUARDA IL VIDEO

Doppio appuntamento su Tgr Rai Toscana: nell’edizione delle 14 di domenica 9 aprile il servizio di Sara Marini si sofferma sul numero dei partecipanti alla prova di Firenze, cinquemila, e sulle finalità educative della corsa che come slogan aveva adottato “stop al bullismo” (GUARDA IL VIDEO). Marco Ceccantini, presidente Uisp Firenze, ai microfoni della giornalista sottolinea i valori sociali della manifestazione. Spazio anche a Cesare Prandelli, starter d’eccezione della passeggiata dedicata ai bambini, la Tommasino Run. Nell’edizione delle 19 riflettori sul Vivicittà di Arezzo (GUARDA IL VIDEO).

Tgr Rai Friuli Venezia Giulia con il servizio di Paolo Roncoletta parte dalle ideali condizioni climatiche che hanno favorito la corsa “ognuno con il suo ritmo”, con partenza e arrivo da Piazzale Transalpina, simbolo di solidarietà in una città tradizionalmente transfrontaliera, suddivisa tra Nova Gorica e Gorizia (GUARDA IL VIDEO)

Tgr Rai Calabria ha puntato sul tema dell’integrazione e dell’accoglienza: ai microfoni di Emanuela Gemelli c’è Chantel Magengezha, dello Zimbabwe, vincitrice della prova femminile, che a stento riesce a trattenere l’entusiasmo (GUARDA IL VIDEO).

Anche Radio 1 Rai ha dato il suo insostituibile contributo a questa edizione di Vivicittà 2017. Pur dovendo rinunciare al via in diretta per esigenze di palinsesto dovute alla programmazione della Domenica delle Palme, grazie a Filippo Corsini ed Helena Viola ci sono state tre lunghe finestre in diretta sugli aspetti sociali della manifestazione, con Parisi, direttore del carcere di Bollate e con Ilaria Masieri di Terre des hommes, Franco Fava sugli aspetti sportivi e Vincenzo Manco, presidente Uisp, per un bilancio finale della manifestazione.

Spiace dover registrare la totale assenza di Rai Sport, per questa edizione di Vivicittà: la testata sportiva sta attraversando un periodo travagliato dal punto di vista editoriale e redazionale. Questo non fa piacere ed è motivo di sentita solidarietà a tutti i giornalisti della testata. Ma perché deve rimetterci lo sport sociale? Se i milioni di praticanti italiani di sport-per-tutti non sono figli di uno “sport” minore quando si contribuisce al canone (non mi pare ci siano sconti), perché dovrebbero esserlo quando si decidono i contenuti editoriali e redazionali? O no? (I. M.)