2017: verso una manifestazione ad impatto zero

In questi anni le sperimentazioni, lo studio ed applicazione dei sistemi di gestione ambientale, la collaborazione di esperti di sostenibilità e la verifica sul campo ci hanno permesso di orientare la pratica sportiva verso una organizzazione sempre più sostenibile.

Siamo consapevoli che lo sport, come ogni altra attività, ha un impatto diretto ed indiretto sull’ambiente.

I nessi che mettono in relazione lo sport alle altre attività sono molteplici, dalle attività di produzione dei materiali ed attrezzature a quelle di gestione degli eventi (accoglienza, trasporti, …), da quelle relative alle infrastrutture: impianti, edifici, a quelle relative ai servizi annessi e connessi.

Una consapevolezza che ci obbliga ad acquisire un sistema di lettura della realtà da semplice a complesso, e che come ci insegna E. Morin nel motto «Disapprendere per riapprendere» ha la necessità di avviare un processo di autocritica del nostro modello culturale.

Lo studio dei rapporti tra cause e gli effetti rappresenta quindi il punto da cui partire per determinare uno sport sostenibile, declinato dentro un equilibrio virtuoso tra aspetti economici, ambientali e sociali.

Il presente Vademecum, frutto dell’esperienza maturata in materia di riduzione dell’impatto delle manifestazioni sportive, quindi oltre ad essere un piccolo approfondimento su temi generali della sostenibilità, offre una chiave di lettura sui processi decisionali essendo uno strumento valido per :

  • il superamento dell’uso dell’acqua minerale in bottiglia;
  • il recupero e la differenziazione di tutti i rifiuti prodotti;
  • il sostegno all’uso del mezzo pubblico e della bici per raggiungere il luogo della

manifestazione;

  • l’uso di materiali a ridotto impatto ambientale in tutte le fasi organizzativa e nelle

premiazioni;

  • la compensazione della CO2 immessa in atmosfera attraverso la piantumazione di alberi in numero tale da captare una quantità di CO2 pari a quella prodotta dalla manifestazione

I nostri modelli di progettazione sono già un riferimento nazionale e possono diventare un modello internazionale, ma bisogna approfondirli e renderli praticabili. La partecipazione di tutti e la sperimentazione sul territorio diventano la modalità per migliorare questo strumento.

Ulteriori riflessioni da tener presente in fase di organizzazione di un evento sono:

–       l’uso dell’acqua di fonte e di bicchieri in mater-b riduce quasi totalmente l’uso della plastica e la limita esclusivamente ai sacchi per raccogliere i rifiuti

–       l’incentivo all’uso del mezzo pubblico rispetto all’auto privata ed al motorino riduce del 30% la quantità di CO2 immessa in atmosfera

–       l’uso di carta riciclata riduce del 30% la quantità di CO2 rispetto a quella non riciclata

–      l’uso di shopper in cotone riciclato e gadget in materiali naturali riducono le emissioni del 50% rispetto ai prodotti sintetici ed alle plastiche.

Lo studio per ridurre l’impatto ambientale non è solo uno strumento di decisione ma è soprattutto uno strumento di apprendimento collettivo orientato a modificare in senso pro-attivo i comportamenti dei singoli attori in funzione di un risultato complessivamente vantaggioso.

L’Evento svolge un ruolo che induce a modificarne la visione collettiva :

1 – proiettando il tipo di intervento dal breve periodo al lungo periodo

2 – proiettando l’Evento dalla località definita al territorio vasto

3 – proiettando la straordinarietà dell’evento nella ordinarietà del territorio per modificarla

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