Premio Unesco per la pace a Giusi Nicolini, sindaca di Lampedusa

La giuria del Premio Houphouet-Boigny per la ricerca della pace dell’Unesco ha attribuito il prestigioso riconoscimento alla sindaca di Lampedusa Giuseppina Nicolini e all’Ong francese SOS Méditerranée per aver salvato la vita a numerosi rifugiati e migranti e averli accolti con dignità. “Da quando è stata eletta sindaco nel 2012, Nicolini si è distinta per la sua grande umanità e il suo impegno costante nella gestione della crisi dei rifugiati e della loro integrazione dopo l’arrivo di migliaia di rifugiati sulle coste di Lampedusa e altrove in Italia”, si legge nelle motivazioni.

Il 3 aprile 2016 Giusi Nicolini ha dato il via a Vivicittà da Lampedusa: la scorsa edizione della corsa podistica internazionale dell’Uisp era partita dall’isola siciliana proprio per celebrare l’accoglienza e la solidarietà verso le migliaia di migranti che approdano ogni anno su quelle coste. “Lo sport unisce, aggrega senza distinzioni. Come Lampedusa. E Lampedusa è viva, più che mai. Queste semplici analogie mi rendono felice della corsa di Vivicittà che si è tenuta oggi a Lampedusa e il fatto che la mia isola sia stata lo “start” simbolico delle corse che hanno animato decine di città in Italia e nel mondo”. Queste le parole della sindaca Giusi Nicolini al termine della corsa.

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“Questo premio è un grande onore per me, per Lampedusa e per i lampedusani. Ma soprattutto è un tributo alla memoria delle tante vittime della tratta di esseri umani nel Mediterraneo”. Così Giusi Nicolini ha commentato il riconoscimento. “In un momento in cui c’è chi chiude le frontiere e alza muri parlando di una invasione che non c’è – aggiunge – essere premiati con questa motivazione ci fa sperare in una Europa solidale, dove l’umanità non è sparita. E’ su questi valori, su questi principi che si fonda l’Europa. Diversamente rischiamo di naufragare anche noi insieme a profughi e migranti che tentano di attraversare il Mediterraneo”. E ribattendo alle polemiche sollevate da alcune forze politiche dopo la nuova ondata di sbarchi registrata in questi ultimi giorni, Nicolini osserva: “Si preoccupano dei vivi e non dei morti. Parlano del numero di persone che arrivano e ignorano chi non ce l’ha fatta inseguendo il sogno di un futuro migliore. Come si può essere così disumani verso questi nostri fratelli?”. La sindaca ricorda a questo proposito proprio l’invito all’accoglienza lanciato da Papa Bergoglio in occasione della sua prima visita pastorale avvenuta a Lampedusa nel luglio del 2013: “E’ l’unico che ha le idee veramente chiare. Speriamo che il suo insegnamento illumini anche le menti dei governanti e degli europei che nei prossimi mesi andranno a votare”.